Ana Popovic, una stella nel cielo del Subiaco Rock & Blues Festival

La chitarrista e cantante serba, considerata da più parti come la regina del blues mondiale, chiude la 26esima edizione del festival. Evento unico per i fortunati che sono riusciti a raggiungere la cittadina laziale, in quanto il “Trilogy Tour” non ha in calendario ulteriori tappe italiane

La chiusura del Subiaco Rock & Blues Festival 2016, edizione numero 26 non poteva che concludersi con la presenza di una grande star di livello internazionale, come ci ha abituati da sempre questa kermesse. Negli anni il Subiaco Rock & Blues Festival ha visto la partecipazione di validissimi esponenti del blues italiani ed internazionali, che hanno fatto lievitare la fama di questo festival che ora si annovera tra i più importanti appuntamenti estivi dedicati al genere.

La virtuosa chitarrista di origini serbe, Ana Popovic è stata la ciliegina sulla torta dell’edizione di quest’anno, svoltasi dal 9 al 13 agosto 2016.
A colei che viene ritenuta da più parti come la regina del blues mondiale, è stata affidato il compito di chiudere in bellezza (e in questo caso il termine “bellezza” ci sta davvero tutto per ovvie ragioni) questa edizione. Un evento che per la sua unicità, fa parte della sua tournée mondiale volta a promuovere il suo ultimo lavoro discografico “Trilogy“, un triplo CD e ottavo da solista in studio con ventitre brani, e che ha richiamato appassionati del genere e fan della chitarrista e cantante di origini serbe da ogni parte d’Italia.

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Il concerto è stato aperto dal chitarrista e cantante romano, ma di origini sublacensi, Fabio Garzia e dalla sua band giovane e grintosa. Poi la scena è stata tutta per lei e per la sua scatenata band.

Fantasia, eleganza, tecnica, qualità, virtuosismo, Ana Popovic in questo modo ha davvero incantato e travolto il vasto pubblico venuto ad ammirarla. Una tempesta di note con i brani del suo ultimo album “Trilogy” come la potente “You Got The Love” o “Voodoo Woman”; i sublimi giri armonici di “Navajo Moon”, e altre composizioni che vertono più verso un acid jazz psichedelico o sul folk blues. La vasta natura della musica, dove si spazia molto, viene anche dalle molteplici esperienze da lei fatte con grandissimi artisti, ognuno dei quali ha lasciato il segno in lei. Si percepiscono le influenze nello stile di suonare di Robert Cray, Jonny Lang, Sonny Landreth, Solomon Burke, Buddy Guy, Stevie Ray Vaughan e Joe Bonamassa.

In più Ana Popovic sa metterci dentro il suo personale carisma, il suo virtuosismo, il suo tocco sottile, che a tratti ricorda vagamente quello di Carlos Santana, soprattutto in brani come “Navajo Moon”.

Un concerto straordinario, un evento davvero di qualità, che ha dato lustro alla kermesse e non ha deluso i tanti fan venuti da ogni parte per ammirare Ana Popovic, e lei da par suo, non si è risparmiata. Infatti, la cantante e chitarrista serba, ha intrattenuto il pubblico per circa due ore, concedendo un bis insieme a suo padre Milton, che di Ana è stato anche il primo maestro, mentore e principale ispiratore della sua musica.

Una degna conclusione per la 26esima edizione del Subiaco Rock & Blues Festival e un grande regalo che questo festival ha saputo regalare al territorio… ora l’appuntamento è rimandato alla prossima estate.

Galleria fotografica a cura di Mariano Trissati

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Sull'autore

Mariano Trissati

Ideatore e creatore del progetto Zeta Emme - Zona Musica.
Appassionato di Fotografia, Musica e Sport (Pallavolo).
Scrivo su Zeta Emme - Zona Musica, Roma Suona Bene e BarEden
Le mie foto sono visibili anche su Flickr e 500px

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