Brian Johnson rischia l’udito. Gli AC/DC sospendono il tour americano

L’annuncio dello stop da parte dei medici al cantante Brian Johnson, è stato dato dalla band australiana sul loro sito e sui profili sociali, spiegando che i concerti programmati dall’8 marzo, ad Atlanta, al 4 aprile, a New York, verranno recuperati entro la fine dell’anno “probabilmente con un cantante ospite”

È di queste ore, infatti, la notizia che gli AC/DC, probabilmente oggi come oggi la rock band per antonomasia, vuoi per la propria storia, vuoi per quella carica di energia che, nonostante l’anagrafe, Angus Young e soci riescono a infondere al pubblico dal vivo, sono stati costretti a sospendere il loro tour americano, mettendo a rischio anche il tour in Europa. Motivo di questa interruzione, i problemi di salute del cantante Brian Johnson, che secondo il parere dei medici, rischia di diventare completamente sordo.

Gli AC/DC potrebbero cancellare definitivamente il tour Rock or Bust negli Stati Uniti a sole dieci date dalla fine. L’annuncio è arrivato da un comunicato diffuso (visibile in fondo all’articolo) da parte della rock band australiana. Brian Johnson ha rivelato di “essere stato consigliato dai dottori a rinunciare al tour immediatamente” altrimenti avrebbe corso il rischio di una perdita permanente dell’udito. Il cantante però non ha comunicato quale la malattia che lo abbia colpito.

La band australiana è da sempre una delle realtà più amate dai rocker di tutto il pianeta, e la notizia ha presto fatto il giro del mondo. Secondo alcune voci, la band sta vagliando la possibilità di riprogrammare le ultime dieci tappe del tour negli Stati Uniti (che si doveva concludere il 4 aprile al Madison Square Garden di New York), magari con la presenza di un cantante “ospite”. Ma c’è chi sostiene che gli AC/DC potrebbero anche rinunciare completamente alle prossime date. Al momento la band ha dodici date programmate in Europa (l’Italia per ora non compare) tra il 7 maggio e il 12 giugno.

La band australiana di “Back In Black” e “Highway To Hell“, che neanche un anno fa ha appassionato oltre centomila fan a Imola, in quello che in molti hanno indicato come l’evento live dell’anno in Italia, si trova ferma ai blocchi, senza certezze chiare per il futuro. Gli AC/DC hanno alle spalle una storia travagliata, dopo la morte di Bon Scott, primo cantante scomparso tragicamente nel 1980, e il recente arresto del batterista Phil Rudd, accusato di aver assoldato un killer per uccidere sua moglie, e il ritiro per questioni di salute del chitarrista Malcolm Young, sostituito dal nipote Stevie, sembra che nulla sia in grado di fermare questi vecchi ragazzacci australiani.
Ci auguriamo, quindi, che Brian si rimetta quanto prima e torni a gridare ed emozionare come solo lui sa fare.

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