D’Angelo & The Vanguard in Italia a luglio

Due date a luglio per il musicista e produttore di Richmond che il 6 sarà all’Auditorium Parco della Musica di Roma, mentre il 7 sarà a Milano presso l’Estathe Market Sound

Il musicista e produttore di Richmond, Virginia, considerato tra i padri fondatori del movimento neo-soul, già vincitore con il precedente album “Voodoo” di 2 Grammy per “Miglior Album R&B e “Best Male R&B Vocal Performance” con il singolo “Untitled (How Does It Feel)”, arriva in Italia con una straordinaria line up composta da Chris Dave, Pino Palladino, Jesse Johnson, Isaiah Sharkey, Kendra Foster, Cleo “Pookie” Sample per due imperdibili concerti a Roma e Milano.

Ci sono voluti quindici anni di gestazione e attesa, ma a dicembre è uscito all’improvviso il nuovo capolavoro di D’ANGELO: “Black Messiah“. I critici di mezzo mondo l’hanno paragonato a album immortali come “What’s Going On” di Marvin Gaye oppure “There’s a Riot Goin’ On” di Sly and The Family Stone. Di certo “Black Messiah” è un disco straordinario di contaminazione geniale tra generi: pop, jazz, R&B, soul e rock. Uno degli album più importanti degli ultimi decenni.

L’album contiene dodici tracce di musica senza tempo, dai testi toccanti e provocatori: un disco che richiede ripetuti ascolti al massimo del volume. In “Black Messiah” D’Angelo è accompagnato da The Vanguard – la sua band – e, in diversi brani, anche da Pino Palladino, James Gadson e Questlove. D’Angelo firma i testi di tutte le canzoni, alcune realizzate insieme a Q-Tip e Kendra Foster.

A proposito di “Black Messiah“, scrive D’Angelo nelle note di copertina: Black Messiah è un gran titolo. È facile fraintenderlo. Molti penseranno che parli di religione. Altri salteranno alla conclusione che io mi definisca un messia nero. Per me il titolo parla di noi. Del mondo intero. Di un ideale a cui ognuno si possa ispirare. Dovremmo tutti aspirare a essere un messia nero. Parla della gente che è insorta a Ferguson e in Egitto, di Occupy Wall Street, e in generale di una comunità che non ne può più e decide di cambiare le cose, ovunque si trovi”.

Più che lodare un unico leader carismatico, l’idea è quella di celebrarne migliaia. Molti brani – non tutti – hanno una connotazione politica, ma il titolo “Black Messiah” serve a includerli nel contesto più giusto. Il Black Messiah non è un uomo. È la sensazione che, collettivamente, siamo tutti quel leader”.

I biglietti per le date di D’ANGELO AND THE VANGUARD sono disponibili sul circuito TicketOne e presso le rivendite autorizzate.

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