“My Everything” di Ariana Grande: piccole popstar crescono

Nuovo fenomeno musicale lanciato dalla tv dei ragazzi. Ariana Grande, fuoriuscita dalla serie per ragazzi “Victorius” in breve tempo è diventata una certezza: ha dominato le classifiche Usa per tutta l’estate con “Problem”, il singolo di apertura di questo album “My Everything” tra i più attesi dell’anno

In principio fu Hanna Montana (ovvero Miley Cyrus), poi dall’Argentina arrivò Violetta (alias Martina Stoessel) adesso è l’ora di Ariana Grande, lanciata da Nickelodeon, nuovo personaggio lanciato dalla tv dei ragazzi che diventa una pop star internazionale di altissimo livello. Il mondo della musica sembra andare talmente veloce che nessuno pare più ricordarsi di Britney Spears, Christina Aguilera, Avril Lavigne o delle Destiny Child. Un mondo che usura immediatamente e tutto appare vecchio in breve tempo. Quello che ieri era mainstream oggi appare giurassico. Ora è il momento di Ariana Grande è lei una delle più attese quest’anno.

My Everything” è il suo secondo album, lavoro con il quale cerca di monetizzare il successo del precedente “Yours Truly“.

Parliamo di quest’album senza girarci troppo attorno: dentro questo album troviamo  tutta l’attuale oligarchia del pop e della musica più commerciale che il pianeta ha da proporci

Abbiamo Ryan Tedder (autore di brani per Beyoncé, Taylor Swift ed altri), Harry Styles degli One Direction (autore del testo di “Just a little bit of your heart” una delle numerose ballads romantiche presenti nell’album), l’onnipresente David Guetta( che ha collaborato nel brano “One last time“) e poi ancora Childish Gambino ( nella traccia “Break your heart right back“), Iggy Azalea, vecchia amica e co-protagonista della serie che ha lanciato Ariana che troviamo seconda voce in “Problem“. Tra i brani più interessanti, conditi anche da intriganti duetti “Love Me Harder” con The Weeknd,Best Mistake” ed “Hands On Me” che sono stati arrangiati a  Aaliyah.

Decisamente migliore del precedente “Yours Truly” nel qual Ariana Grande sembrava voler essere per forza un clone di Mariah Carey  restando ai limiti del plagio, questo album appare più duttile e malleabile, puntato verso le vendite d’alta classifica che contano davvero. “My Everything” è un successo americano già assicurato. In Europa potrebbe fare la sua porca figura, sicuramente da non sottovalutare o trattare con spocchia è sicuramente un album ben congeniato dove l’hip hop e l’elettronico si fondono e di scompongono in maniera eccellente. Sicuramente non punta solo al suo target di pubblico, Ariana punta ad interessare un pubblico più vasto rispetto ai giovanissimi che l’hanno conosciuta come volto di Nickelodeon.

Sull'autore

Daniele Crescenzi

Ideatore e creatore del progetto Roma Suona Bene.
Appassionato di Musica e Fotografia. Scrive su Roma Suona Bene e Zeta Emme - Zona Musica

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