Le “Melodies” di Bosso e Biondini al Roma Jazz Festival

A tre anni dalla loro ultima collaborazione “Face to Face”, Fabrizio Bosso e Luciano Biondini si sono ritrovati presso la Sala Sinopoli in occasione della penultima serata del Roma Jazz Festival 2015

Virtuosi ognuno del proprio strumento (tromba per Fabrizio Bosso e fisarmonica per Luciano Biondini) il duo ha presentato al pubblico il loro nuovo progetto dal titolo “Melodies” scegliendo di interpretare alcune tra le più belle melodie della musica moderna e contemporanea, passando da grandi autori di colonne sonore ai nostri cantautori o pop star come Sting.

Prima da soli poi, dopo il secondo brano, firmato dallo stesso Luciano Biondini, vengono raggiunti sul palco dal quintetto di archi diretto dal Maestro Paolo Silvestri che ha accompagnato Bosso come lo scorso anno in occasione della manifestazione Roma Jazz Festival e che ha firmato tutti gli arrangiamenti dei pezzi eseguiti, come lo stesso Bosso ha tenuto a precisare.

Una serata proseguita con l’omaggio a Pino Daniele nell’esecuzione di “Quando” in cui la magia della tromba di Bosso ha regalato al pubblico il ricordo del cantautore partenopeo, per passare poi a Stevie Wonder ed affascinare il pubblico in sala con una bellissima “Fragile” di Sting.

Fabrizio Bosso - Luciano Biondini - Roma Jazz Festival 2015

I due artisti sembrano dialogare con il loro strumenti, volando in assoli e rimbalzandosi le melodie, sempre abbracciati e quasi coccolati dal quintetto d’archi. Bosso non è nuovo a simili esperimenti, ma con Biondini è davvero tutta un’altra musica: l’affinità tra i due è unica e particolare, capace di regalare suggestioni davvero intense ed uniche.

L’ultimo brano “Azzurro” di Paolo Conte, chiude in allegria il concerto tra le scuse di Fabrizio Bosso per l’impossibilità nell’eseguire il bis a causa di una forte influenza che l’ha colpito… ma sinceramente fino a quel momento, la performance era stata senza pecca come il jazzista torinese ci ha abituato negli ultimi concerti.

Formazione:
Fabrizio Bosso, tromba
Luciano Biondini, fisarmonica
Quintetto D’archi diretto da Paolo Silvestri

Scaletta del concerto:
Pure imagination (Leslie Bricusse and Anthony Newley) / Prima del cuore – Luciano Biondini / Quando – Pino Daniele / Send One Your Love – Stevie Wonder / Body and Soul – Edward Heyman, Robert Sour, Frank Eyton e Johnny Green / Fragile – Sting / What Are You Doing the Rest of Your Life? – Michel Legrand / Azzurro – Paolo Conte

Galleria fotografica a cura di Giampaolo Vasselli

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Sull'autore

Giampaolo Vasselli

Fotografo, fotoreporter, cameraman e giornalista free-lance. Ha collaborato con Disfunzioni Musicali e vari siti on line di musica e cinema. Attualmente collabora con Roma Suona Bene e Zeta Emme - Zona Musica

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