Macy Gray graffia ancora

Dopo una lunga attesa torna in Italia per quattro date la voce graffiante e soul di Macy Gray. Noi abbiamo assistito alla prima: quella dell’11 marzo a Roma presso l’Auditorium Conciliazione

A seguito della pubblicazione di “Stripped“, disco nel quale l’artista statunitense rivisita in chiave jazz brani suoi e di altri artiti (Metallica, Bob Marley) ecco finalmente arrivato il momento per i fan della paladina dell’urban-soul di poterla rivedere dal vivo.

Su di un palco addobbato con grandi lumi da salotto e accompagnata da una band composta da quattro elementi (batteria, basso, tastiera/sax e piano), che nel corso del concerto si sono concessi a virtuosistici assoli, la cantante dell’Ohio, propone un live che solo parzialmente attinge dal suo ultimo disco in studio, affidandosi invece ai suoi gloriosi successi. E allora ecco “Relating To a Psychopath” e a seguire “Why Didn’t You Call Me“, “Do Something“, “Caligula” estratti dal fortunatissimo primo disco “On How Life Is“.

Fa capolino una cover di “Creep” che appare un po’ stonata nel contesto, ma è chiaro che non è un facile tentativo quello di riproporre una versione soul del classico dei Radiohead, ma la forza del brano è tale che la platea non può fare a meno di cantare il ritornello.
Arrivano le note blues di “Annabelle” e la voce di Macy Gray trasmette al pubblico una carica di pathos che sale alle stelle.

Con l’unicità della sua timbrica vocale calda e roca la Gray canta, parla, scherza e gioca con il pubblico coinvolgendolo emotivamente e facendolo ballare. Dapprima invita alcuni fan (o ballerini?) sul palco e poi appellandolo come “sexy people”, incita e fa saltare il pubblico dell’Auditorium con il mash-up di “Sexual Revolution” e “Do Ya Think I’m Sexy” di Rod Stewart.
Il finale del concerto prevede la celebre “I Try” e l’omaggio a Frank Sinatra con “My Way”. Si chiude il concerto, nessun bis, sperando che la pausa che ci separa dal prossimo live in Italia non sia lunga come già avvenuto in precedenza.

Questa la scaletta del concerto all’Auditorium di Roma dell’11 marzo:
Relating to a Psychopath / Why Didn’t You Call Me / Do Something / Caligula / Creep / Me With You / Annabelle / She Ain’t Right for You / Sweet Baby / Sexual Revolution / Do Ya Think I’m Sexy / Beauty In the World / I Try / My Way

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