Porretta Soul Festival 2016: il programma della 29esima edizione

L’estate a Porretta Terme, è sinonimo di Soul Festival, che quest’anno festeggia la sua 29esima edizione. Dal 21 al 24 luglio la cittadina riunirà come ogni anno appassionati e cultori della “musica dell’anima” e l’Appennino diventerà la capitale del rhythm & blues. Oltre alla solida fama in Europa e nel mondo, il format del festival nato come tributo a Otis Redding, per il secondo anno consecutivo sarà esportato a Gran Canaria, dal 29 al 31 luglio

Moltissimi gli artisti provenienti da più parti del mondo, ed il cartellone della 29esima edizione del Porretta Soul Festival, vedrà tra gli ospiti: Bobby Rush, già protagonista del documentario di Scorsese “The Blues”, George McCrae, John Ellison, Fred Wesley (già trombonista di James Brown).

Rufus Thomas è tornato in città“. Così recita il ritornello della sigla del Porretta Soul Festival. Thomas, “il più vecchio teenager del mondo”, come amava rappresentarsi, è scomparso nel 2001 all’età di 84 anni. Sei le sue partecipazioni alla rassegna, e dappertutto la sua presenza rimane attualissima, e non solo nello spirito. Quando si aggirava per le vie di Porretta Terme tutti lo additavano e lo salutavano con affetto, e chi non conosceva una parola di inglese lo aveva spiritosamente soprannominato “Rufolone”. Era una leggenda, e se nella vecchia America molti se ne erano dimenticati, la sua nuova patria era qui si godeva la ritrovata celebrità godendo del prestigio a lui riservato dato che la città gli aveva dedicato il parco dove il festival si svolge ribattezzandolo appunto “Rufus Thomas Park”. Cosa questa che normalmente avviene post-mortem mentre lui era ancora vivo e vegeto e magari, scherzando ma neanche troppo, sperava di guadagnare qualcosa sull’uso del nome.

Da più un quarto di secolo a Porretta sono sfilati, oltre alla discendenza diretta di Rufus (parimenti illustre: il figlio maschio Marvell è tastierista e arrangiatore, le femmine Carla e Vaneese sono cantautrici sublimi), centinaia di artisti dal Nord America, ma anche dall’Italia e da altri Paesi. Tutti a testimoniare la passione per la musica soul, un incrocio incandescente nato alla fine degli anni Cinquanta nel Sud degli Stati Uniti tra blues e sermoni religiosi trasposti in musica; precursori come Ray Charles, Sam Cooke e James Brown vi mischiarono quanto basta di armonie jazz, melodie country e un giusto pizzico di rock ‘n roll.

Porretta Soul Festival

Gli appassionati accorrono a questo revival come se si trattasse di una Woodstock della musica nera americana, contribuendo a trasformare una tranquilla località appenninica, nota più che altro per la salubrità dell’aria e delle acque termali e per il delizioso tortino, in una città gemella di Memphis. Con rispetto parlando, c’è una certa asimmetria: la metropoli del Tennessee è la riconosciuta capitale del rhythm & blues oltre che del rock, ove si affermarono B.B. King, Elvis Presley, lo stesso Rufus Thomas, Al Green e tanti altri campioni.

Per rendervi conto che Rufus è tornato in città provate a bazzicare le strade di Porretta nei giorni del Soul Festival, quando cantanti e musicisti, che magari in patria passano per fuori moda e faticano a trovare ingaggi, familiarizzano come vecchi amici con tifosi arrivati apposta da mezzo mondo. Non è neppure necessario assistere ai concerti serali: durante il giorno basta buttar l’occhio per le vie e nelle piazze, al caffè o in sala da pranzo per testimoniare un vincolo che si perpetua in ogni edizione.
La rassegna emiliana annulla il muro divisorio tra pubblico e interpreti; trascendendo il tipico rapporto di ammirazione / adulazione, consente a una sincera, gioiosa complicità di affiorare al di là di ogni divario di lingua, di provenienza o di colore della pelle. Gli organizzatori si fanno persino un vanto di tenere basso il piano del palco dove si esibiscono gli artisti, in modo che i fan possano avvicinarsi per uno scatto, una ripresa con lo smartphone o una danza improvvisata insieme ai loro idoli.

Le ventinove candeline del Porretta Soul Festival verranno spente tra il 21 e il 24 luglio 2016. Sono attese figure stellari come Bobby Rush, con all’attivo tre nomination ai Grammy Awards, re del circuito dei locali di rhythm & blues, e protagonista del documentario di Martin Scorsese “The Blues”. Ma ci sono altri nomi eccellenti come George McCrae che nel 1974 con “Rock Your Baby” aprì l’era disco restando per due settimane al primo posto nella hit parade Pop e R&B, John Ellison che con i Soul Brothers Six nel 1967 creò il classico “Some Kind Of Wonderful”, lo storico trombonista di James Brown Fred Wesley & The New JBs.
E poi la Bey Paule Band che sarà ancora una volta l’house band del festival, Stan Mosley, Toni Green, Stacey Merino, Falisa Janaye, Jerry Jones, Theo Huff, James & Black e tanti altri.

Porretta Soul Festival

Come consuetudine si darà spazio anche a gruppi musicali giovanili internazionali, e quest’anno torneranno da Denver, Colorado i ragazzi della Quincy Ave. Rhythm Band per un totale di venticinque musicisti. Dopo il grande successo della passata edizione, si ripeterà il Soul & StreetFood Village con cibi di strada e una selezione di cucine internazionali.

Le migliori formazioni italiane (e non solo) di rhythm & blues si esibiranno nel Rufus Thomas Cafè Stage in concerti gratuiti dalle 11 del mattino a sera. In concomitanza con il festival verrà inaugurato il Porretta Soul Museum con un vasto archivio di materiale che racconta la storia del festival dal 1988 ad oggi. Non mancherà infine il consueto corollario di conferenze, incontri e master class di tecnica vocale e strumentale curati dagli artisti presenti, nel classico stile “meet&greet” porrettano.

Quest’anno ci sarà uno spazio dedicato anche ai bambini con il duo americano Johnette & Scott “Swamp Romp, Louisiana Roots Music For Children”, ed una serie di concerti collaterali dal 19 al 31 luglio con il progetto “The Soul Valley” a Vergato, nell’area archeologica di Marzabotto, alla Rocchetta Mattei, Sasso Marconi, Castel del Rio (Rocca del Bramante) e negli scavi archeologici di Monte Bibele. Un modo per far conoscere al pubblico internazionale il territorio della provincia di Bologna.

Inoltre, per il secondo anno consecutivo, il marchio Porretta Soul sarà presente alle Isole Canarie, più precisamente a Gran Canaria sulla celebre spiaggia di Maspalomas dal 29 al 31 luglio. La qualità e l’originalità del festival dedicato a Otis Redding ha quindi contagiato anche gli spagnoli che hanno invitato nuovamente staff e artisti.

Questo il programma dei principali appuntamenti del Porretta Soul Festival 2016:

Giovedì 21 Luglio
Soul Confluence (Denver) / Groove Trader (Denver) / Gloria Turrini Band / James & Black Band – “Tribute To Allen Toussaint” / Groove City – “Road To Memphis”
Venerdì 22 Luglio
Fred Wesley & The New JBs / George McCrae / Stan Mosley & Theo Huff / Falisa Janaye / Jerry Jones (from Home Grown Funk) / Bey Paule Band feat. Sweet Nectar
Sabato 23 Luglio
Bobby Rush / John Ellison (from Soul Brothers Six) / Toni Green / Stacey Merino / Bey Paule Band feat. Sweet Nectar / Vasti Jackson
Domenica 24 Luglio
Bey Paule Band / Soul Revue with Bobby Rush / Toni Green / John Ellison / George McRae / Stacey Merino / Stan Mosley / Theo Huff / Falisa Janaye / Jerry Jones / Sweet Nectar / Vasti Jackson

Inoltre presso il Rufus Thomas Café Stage (concerti gratuiti) dalle ore 11 alle 19 – Piazza della Libertà, Porretta Terme:
Venerdì 22 Luglio
Johnette & Scott “Swamp Romp, Louisiana Roots Music For Children” / Karaibica Soul Train (Vignola) /Aretha Franklin International Tribute
Sabato 23 Luglio
Soul Confluence (Denver) / Lady’s Soul Band (Torino) / Daria Biancardi (Palermo) / B-Jay And The Soul Ramblers (Treviso)
Domenica 24 Luglio
Souka Blues Band (Parma) / Devils (Jesi) / Penelope e i Diabolici Toupè (Venezia) / Umagroso (Arezzo) / Groove Trader (Denver)

Info: Porretta Soul Festival

Sull'autore

Edoardo Fassio aka Catfish

Edoardo Fassio è considerato una delle massime autorità nel vasto territorio del blues e del canto popolare neroamericano. Scrive di blues, folk e jazz per il quotidiano La Stampa e per TorinoSette; suoi articoli, recensioni e interviste appaiono sulle riviste italiane Musica Jazz, Il Blues e su un numero imprecisato di pubblicazioni europee.
Consulente e programmatore per Rai, Radio Flash e Radio Torino Popolare con il classico pseudonimo di Catfish, è animatore di trasmissioni in via continuativa dal 1984, la più duratura programmazione radio di blues in Europa. Ha condotto programmi anche nella terra del blues, in particolare per le emittenti KDHX (a St. Louis) e WROX (a Clarksdale, nel cuore del Mississippi Delta, dove sono nati John Lee Hooker, Sam Cooke e Ike Turner).
Presso gli Editori Laterza ha pubblicato “Blues”, con prefazione di Massimo Carlotto, acclamato come “indispensabile” (World Music Magazine), “scintillante” (Buscadero), “la medicina giusta” (Rumore), “autorevole e insolito” (Amadeus), “impeccabile, prezioso e scorrevole” (JazzIt), “una magistrale sintesi” di “grazia narrativa e di arguzia descrittiva” (Musica Jazz). Ha curato per Feltrinelli la versione italiana di “Come il jazz può cambiarti la vita” di Wynton Marsalis. Di Fassio Isaac Hayes ha detto: “…and remember, the Catfish is always cooking!”

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