Roby Facchinetti e Riccardo Fogli: il segreto del tempo che non passa mai

Roby Facchinetti e Riccardo Fogli sono sulle scene da oltre cinquant’anni, e per quanto trascorrano gli anni i due sembrano riuscire nell’intento di ingannare il tempo. Li abbiamo visti ed ascoltati ad Artena in provincia di Roma, in un concerto a cavallo tra presente e passato, dove entrambi hanno saputo ancora regalare emozioni

Tra l’esecuzione di grandi successi e aneddoti che raccontano la lunga storia musicale dei Pooh, Roby Facchinetti e Riccardo Fogli si dimostrano capaci di un’intesa sul palco più unica che rara tanto da non far pensare che i due in realtà hanno svolto le loro carriere musicali per lungo tempo come “separati in casa”, quasi tenendosi continuamente d’occhio, ma sempre a debita distanza l’uno dall’altro, dopo l’abbandono quasi immediato di Riccardo Fogli a quello che sarebbe di li a poco diventato il gruppo musicale italiano più importante e più conosciuto nel mondo, con milioni di copie vendute nel corso di cinquant’anni di carriera: i Pooh.

Eppure a vederli li, è sembrato che tutto quel tempo passato lontano fra loro non sia mai trascorso. Riccardo Fogli, in un certo senso si è sentito sempre un po’ parte dei Pooh, un gruppo dal quale uscì nel 1972 dopo aver solo inciso solo i primi cinque album, per lanciarsi in una carriera solista molto proficua e densa di soddisfazioni (tra le quali una vittoria al Festival di Sanremo nel 1982, con “Storie di Tutti i Giorni“), ma dal quale non è mai riuscito a separarsi definitivamente. Per i numerosi fan dei Pooh, Riccardo Fogli è sempre e comunque stato “parte di loro”, “parte della loro storia”. Roby Facchinetti dei Pooh ne è sempre stata l’anima: tastierista, autore della maggior parte dei successi del gruppo, in coppia con lo storico paroliere Valerio Negrini, voce pressoché dominante.

Senza nulla togliere al contributo di Dodi Battaglia, Stefano D’Orazio e Red Canzian, ma quando sentivi la voce di Roby Facchinetti si capiva di stare ad ascoltare i Pooh.

Dopo lo scioglimento del gruppo avvenuto a fine 2006, che ancora resta avvolto nel mistero (perché si sono sciolti, visto che vanno ancora alla grandissima, seppur separati in progetti diversi?), Roby e Riccardo, sono tornati a suonare insieme nei Pooh, per il tour “Reunion” del 2016, ritrovando quel feeling mai perso del tutto. Uno progetto che piace, a vedere anche il successo nei vari concerti in giro per l’Italia. Ad Artena, dove abbiamo avuto modo di vederli ed ascoltarli, hanno aperto il loro concerto con “Strade“, inedito incluso nel loro album “Insieme“. Si tratta di un doveroso omaggio a Valerio Negrini, seguito da “Le donne ci conoscono“, e a ruota, un classico dei Pooh della prima ora, quelli con Riccardo Fogli: “In silenzio“, brano del lontano 1968, seguito da “Notte a sorpresa“.

A raffica, senza sosta, un po’ per scaldare il clima, i due si prendono alcuni minuti di pausa, nei quali si scambiano battute, sulle loro rispettive carriere, raccontando aneddoti molto divertenti, senza però mai dialogare col pubblico. Quasi ci fosse una quarta parete tra loro e il pubblico, i due si parlano in maniera colloquiale, come due vecchi amici al bar intenti a raccontarsi l’ultima battuta di pesca.

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Ed è così che amano introdursi l’un l’altro i brani, delle rispettive carriere: “Mondo“, “Malinconia” e “Storie di tutti i giorni“, per raccontare i punti più alti della carriera solista di Riccardo. “Pierre“, “Io e te per altri giorni“, “Infiniti noi” per raccontare i punti più alti della carriera dei Pooh. I due non fanno certo mancare l’occasione per regalare delle vere e proprie chicche come “Alessandra” o “Parsifal“. E quindi il brano sanremese “Il segreto del tempo“, forse non troppo capito nell’ultima edizione della kermesse, a fare da manifesto alla storia musicale e a quella personale dei due musicisti, davvero in credito con un tempo, troppo generoso da farli sembrare ancora due giovani rock star nel pieno delle loro forze, dotati di una voce in grado di non tradire mai, nemmeno per un secondo, e di una carica di entusiasmo e voglia di fare simile a quella di due ragazzini.

Questa la scaletta del concerto:
Strade / Le donne ci conoscono / In silenzio / Notte a sorpresa / Roby Facchinetti Piano Solo (Un mondo che non c’è / Fai col cuore / Non lasciarmi mai più / Ali per guardare / Il volo di Haziel / È per me / Il cielo è blu sopra le nuvole / Medley Riccardo Fogli (Mondo, Malinconia, Storie di tutti i giorni) / Io e te per altri giorni / Pierre / Quando una lei va via / Alessandra / Domani / Infiniti noi / Nascerò con te / Uomini soli / Il segreto del tempo / Arianna / Inseguendo la mia vita / Ma che vita la mia / Piccola Katy / La donna del mio amico / Tanta voglia di lei.
Encore: Dammi solo un minuto / Pensiero / Parsifal / E vanno via

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Sull'autore

Daniele Crescenzi

Ideatore e creatore del progetto Roma Suona Bene. Giornalista pubblicista iscritto dal 2005. Appassionato di Musica e Fotografia. Scrive su Roma Suona Bene, Zeta Emme - Zona Musica e Agenzia Eventi

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