“The Last Shade Of Blue Before Black”, l’ultima fatica dell’Original Blues Brothers Band

Così si intitola l’ultima fatica della Original Blues Brothers Band dove al comando abbiamo ancora il mitico Steve “The Colonel” Cropper e “Blue Lou” Marini

Molti ospiti poi nelle quattordici tracce del disco come Matt “Guitar” Murphy, Tom “Bones” Malone anche lui presente nel mitico film del 1980 “The Blues Brothers” che rilanciò la musica blues, soul e rhythm & blues, a livello mondiale. Di sicuro poi ebbe il maggior merito di rilanciare le carriere dei vari ospiti del film, primo tra tutti colui che amava definirsi il padre del soul James Brown, John Lee Hooker e Cab Calloway.

Presenti inoltre Paul Shaffer, libero dal Letterman Show, Eddie Floyd, Dr. John e i molti altri musicisti che si sono lasciati coinvolgere in questa operazione.
Sono quattordici in tutto, le tracce da cui possiamo avvertire come, tutti i musicisti, abbiano non solo partecipato ma anche goduto nell’interpretarle, regalandoci un “groove” di tutto rispetto.

Non posso non ritenere degno di menzione il bassista Eric Udel prematuramente scomparso nel settembre del 2016 dopo aver inciso i pezzi di questo disco.

Il sassofonista Lou Marini ha voluto ricordare poi, nelle note di copertina, gli altri “missed brothers” Donald “Duck” Dunn e Alan Rubin.

L’album “The Last Shade Of Blue Before Black” dell’Original Blues Brothers Band è disponibile su tutti gli store e in digital download su Amazon (qui) e iTunes (qui).

Sull'autore

Luca Fasolato

The Guru of Soul
Innamorato di questa musica da sempre, ho avuto la fortuna di conoscere di persona tantissimi dei mostri sacri della musica r&b con i quali ho stretto relazioni durature.
La mia pancia è ormai famosissima ad una gran parte dei musicisti di Memphis e i Bar-Kays, hanno voluto inserirla sulla copertina del loro ultimo CD.
Promotore de sempre della buona musica, ho sempre organizzato eventi ad Abano Terme che hanno raccolto i miei tanti amici italiani e stranieri.

Collezionista di memorabilia dei Blues Brothers ai quali ho dedicato un’intera stanza della mia abitazione.

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