La cantautrice milanese si racconta, descrivendo il suo mondo alla propria maniera. Un album di estrema raffinatezza dove poco si cambia e poco si osa, rimanendo fedele al proprio stile. Undici tracce, inclusa la cover di “Insieme a te non ci sto più” di Caterina Caselli e il brano “Ti piaci così” presentati al Festival di Sanremo

Mai nome fu più indicato per un album. “Malifesto” è una crasi, una mescolanza che unisce in una sola parola il nome Malika con la parola manifesto. Un gioco di parole molto significativo. Già, perché stiamo parlando di un disco che descrive Malika Ayane in tutto e per tutto: il suo essere, la sua musica, il suo stile, il suo mondo… nulla di più, nulla di meno. Ha un punto debole ed uno di forza: il punto di forza è che si tratta di un disco talmente fedele al modo di cantare, di interpretare le canzoni e di sapersi raccontare di Malika Ayane, talmente ricco di occasioni per mettere in mostra le sue straordinarie doti canore e la sua raffinatezza, che piacerà moltissimo ai suoi tanti fan e ammiratori. Il punto debole è che, forse… piacerà solo a loro.

Poco cambia e poco si osa rispetto ai lavori precedenti dell’artista milanese, ma forse è meglio così. Si tratta di un disco onesto, dopotutto: Malika Ayane fa un album come ti aspetteresti da lei, senza nessun tentativo di rivolgersi ad un pubblico più vasto di quello che la segue da sempre.

È un disco di Malika Ayane fatto alla maniera di Malika Ayane. Le canzoni sono quelle cantate come si vuole da lei, quel genere contemporary R&B che l’ha sempre caratterizzata, quel pop elegante, velato di smooth jazz, che in Italia solo lei sa fare e sa fare così bene.

Non c’è sperimentazione, non si osa, si va sul sicuro, è come se Malika ci dicesse: io canto così, le mie canzoni sono queste, prendetele per quello che sono. Se la si ama per il suo lavoro, la si amerà ancora di più. Se non si è mai stati suoi fan, difficilmente questo disco potrà far cambiare idea.

L’unica traccia che si distacca vistosamente dalle altre, più o meno molto simili e consone al suo target è “Formidabile”, brano dalle atmosfere oniriche, con un sound si avvicina non poco al genere chillout, a quel contesto ambient, trance e new age un po’ alla Buddha Bar o alla Café de Mar di Ibiza. Il resto spazia tra R&B e soul delicato, ornato, distinto se vogliamo, così come questa straordinaria interprete ci ha abituato sin dai suoi esordi.

I testi spaziano su varie tematiche: la malinconia (“Telefonami”), l’importanza del sapersi accettare (“Senza arrossire” e “Ti Piaci Così”, quest’ultimo presentato a Sanremo), i sogni realizzati e quelli non (“Brilla”), il rapporto con gli altri, i contrasti tra e con le persone, la ricerca della felicità nonostante l’esistenza di chi ce la vuole impedire ad ogni costo (“Per chi ha paura del buio”).

Si tratta del terzo album della cosiddetta “Trilogia del Presente”, dopo “Naif” e “Domino” (quest’ultimo uscito due anni fa), dove Malika Ayane si concentra su di lei e sulle sue reazioni di fronte al Mondo che la circonda.

L’album “Malifesto” di Malika Ayane, è disponibile dal 26 marzo su Amazon (qui), in streaming su Amazon Music Unlimited (sottoscrivendo un abbonamento qui) e Apple Music (qui).

Sull'autore

Daniele Crescenzi

Ideatore e creatore del progetto Roma Suona Bene. Giornalista pubblicista iscritto dal 2005. Appassionato di Musica e Fotografia. Scrive su Roma Suona Bene, Zeta Emme - Zona Musica e Agenzia Eventi

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