“La Matematica dei Rami” è il nuovo disco del cantautore romano, realizzato insieme alla Magical Mystery Band, nella quale si ritrova Daniele Silvestri, vecchio amico e compagno di molte avventure insieme anche a Niccolò Fabi, nel 2013 terzo membro di un super trio in occasione del concepimento dell’album e del successivo tour “Il Padrone della Festa”

Un po’ Dottor Frankenstein, un po’ alchimista rinascimentale, Max Gazzè si è presentato al Festival di Sanremo con il pezzo “Il Farmacista”, con la voglia di far bene e di lasciare il segno. Purtroppo così non è stato, nonostante il brano e le sue performance non siano state affatto male. Purtroppo in un Sanremo troppo indirizzato verso i più giovani, Gazzè con la sua eleganza stilistica, con il suo fare gentile, graziato, impostato, a tratti ingessato, quasi da cantante vecchia scuola anni ’50, non è riuscito a centrare l’obiettivo di convincere una platea di giovanissimi, nonostante le maschere e le scenografie davvero affascinanti, e un pezzo orecchiabile e divertente, come solo lui sa fare.

Adesso è tempo di puntare tutto sul nuovo disco, “La Matematica dei Rami”, un lavoro collettivo che vede coinvolta la Magical Mystery Band composta da Fabio Rondanini, Gabriele Lazzarotti, Duilio Galioto, Daniele Fiaschi, Daniele “il Mafio” Tortora e soprattutto Daniele Silvestri vecchio amico di Max e compagno di molte avventure insieme anche a Niccolò Fabi, nel 2013 terzo membro di un super trio in occasione del concepimento dell’album e del successivo tour “Il Padrone della Festa”.

Sul titolo curioso dell’album “La Matematica dei Rami”, Gazzè ha affermato: “Questo titolo si lega a uno studio di Leonardo da Vinci che racconta l’equilibrio e l’armonia con cui crescono i rami di un albero, questo permette allo stesso di difendersi dal vento per esempio. È tutto frutto di un’alchimia collettiva, di un’unione di più rami. Ed è così che è nato il disco

Tra i brani de “La Matematica dei Rami” oltre al pezzo sanremese “Il Farmacista”, c’è “Figlia”, unico vero duetto nel quale si sente la voce di Silvestri, che si limita a suonare nelle altre nove tracce. È un album collettivo sia nell’esecuzione che nella scrittura, ed anche la produzione è frutto del lavoro di tutti. Nel disco è presente anche il brano “Del mondo” dei CSI, presentato sul palco dell’Ariston nella serata dedicata alle cover. Tanti i brani interessanti da “L’animale guida”, pezzo dalle sonorità un po’ dark che potrebbe a sorpresa diventare uno degli estratti più passati nelle radio dell’intero disco a “Un’altra adolescenza”.

L’affiatamento dei vari musicisti che suonano si sente in maniera evidente, il disco risulta equilibrato, godibile, in grado di scivolare via con piacevolezza: c’è ritmo, c’è allegria, brio e naturalezza. In questo senso Max Gazzè si conferma artista estremamente disinvolto, creativo, istrionico, mai banale. Un modo di porsi al grande pubblico che ne ha fatto la sua carta vincente.

L’album “La Matematica dei Rami” di Max Gazzè, è disponibile dal 9 aprile su Amazon (qui), in streaming su Amazon Music Unlimited (sottoscrivendo un abbonamento qui) e Apple Music (qui).

Sull'autore

Daniele Crescenzi

Ideatore e creatore del progetto Roma Suona Bene. Giornalista pubblicista iscritto dal 2005. Appassionato di Musica e Fotografia. Scrive su Roma Suona Bene, Zeta Emme - Zona Musica e Agenzia Eventi

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