Ha viaggiato ovunque, esibendosi sulle navi da crociera e nel circuito degli hotel di lusso, abbandonando infine la Sicilia per stabilirsi a Londra, magnete per artisti e artigiani della musica da tutto il mondo. È il trapanese Chicco Allotta, tastierista, cantante, compositore e arrangiatore dalla lunga gavetta
Nei primi anni Duemila, con i Charamira, si fece onore al Concerto del Primo Maggio di Roma e pubblicò un interessante album, “Adrenalina”: umori etno-groove, testi in siciliano e potenziali hit come “Vieni In Sicily”, “Adrenalina Amuri” e “Ciauru D’Africa”.
Dal suo trasferimento in riva al Tamigi, avvenuto nel 2014, Chicco si è guadagnato meritati riconoscimenti nella scena britannica, collaborando con gente di fama e suonando in club e rassegne di alto profilo. Nel 2022 Bluey (alias Jean-Paul Maunick) lo ha invitato a entrare a far parte degli Incognito, leggendari alfieri dell’acid jazz e del jazz funk dall’assetto perennemente variabile.
Tra il 2022 e il 2023 Allotta ha partecipato all’incisione a Londra dell’album “Into You”, contribuitovi con un suo brano, “1993”, e si è imbarcato in un tour mondiale con tappe nei principali festival jazz e in prestigiose venue in Europa, Stati Uniti, Giappone, Indonesia e Sudafrica.
Parallelamente all’esperienza con Incognito, Allotta ha concepito “Segunda Genie”, il suo album d’esordio, che riannoda elementi dialettali, jazz e R&B. Il disco, inciso in compagnia di Massimiliano Laganà al basso, Luca Barbato alla batteria e Luca Meneghello alla chitarra, integra invitanti brani autografi con rivisitazioni di due classici.
L’immortale “Vitti ‘na crozza”, canto dalle origini proletarie (la “crozza” del titolo è il teschio di un minatore, vittima anonima del lavoro nelle solfatare), fu musicato dal compositore Franco Li Causi. A partire dall’incisione di Michelangelo Verso del 1951, vi si accostarono tanti primi della classe: Domenico Modugno, Gabriella Ferri e Luisa De Santis, Otello Profazio, Amalia Rodriguez, Franco Battiato, Gianna Nannini, Laura Pausini e Alfio Antico.
Allotta si comporta come un jazzista d’antan, trattando lo spartito come una folk ballad, adattandolo in forma New Orleans / fusion e conservando nel finale il “trallallero” che lega la canzone a un sinistro clima di festa paesana.
In “Jungle Ciuri 2.0”, uscito come singolo, aggredisce il ritornello popolare “Ciuri Ciuri”, trascritto da Francesco Paolo Frontini nel 1883 e simbolo tra i più abusati della tradizione siciliana, con dozzine di versioni per tutti i gusti, da Fiorello a Mina, da Roy Paci & Aretuska ai dj tedeschi Bodybangers in formato EDM. Vi accosta umori reggae e indignazione, folk secolare e club culture, amarezze sicule e drum & bass londinese, rivelando un conto ancora aperto con le proprie radici.
L’album “Segunda Genie” di Chicco Allotta è disponibile in streaming su Amazon Music Unlimited (sottoscrivendo un abbonamento qui), Spotify (qui) e Apple Music (qui).



