“Fa Niente”, l’esordio solista di Giorgio Poi

La nuova scoperta della “Bomba Dischi” Giorgio Poi è tornato in Italia per fare sul serio, e se poi piace? “Fa Niente

Che sia un musicista “che ha studiato” lo si capisce subito dagli arpeggi di chitarra e dall’arrangiamento sofisticato della prima traccia, ma a Giorgio Poi piace mischiare le carte e non vuol darlo a vedere, anzi ci rivela che ha un po’ di paura “Tienimi la mano che ho paura di morire come quella volta che pensavo di annegare“, per poi tentare di celarla se “ci sbronziamo per mandare via l’abbronzatura” (L’Abbronzatura)

Al buon Giorgio piace giocare con l’ascoltatore e con le sue ballate lo porta su e giù, ed è come stare sopra un’altalena dei sentimenti: “ho visto la tua schiena che se andava a dirottare le metropolitane“, “e solo per un attimo ti è scappato dalle labbra un sorriso“.

Nel tempo che ci vuole a due innamorati per compiere un giro di giostra, questo disco ti fa tornare in mente quel Lucio Battisti che amavi a metà degli anni settanta, e con le parole ti inonda un po’ come quell’amico che ti tiene sveglio tutta la notte per confidarti i problemi che ha con la sua ragazza.

E si, perché “Fa Niente” è un disco pieno di parole, alcune delle quali hanno bisogno di “chilometri di filo interdentale per poterle pronunciare” (Niente di strano), perché capita che nella coppia quando si parla “la bocca si trasforma in un groviglio” e diventa “un rospo da ingoiare con l’acqua minerale“. Altre parole invece servono per capire che direzione prendere “sono andato in montagna ma volevo nuotare“. (Paracadute)

Sono parole di amori acciaccati e sbilenchi che ricordano quelli narrati da Calcuttastavolta non mi va che mi cammini sopra il cuore“, parole di amanti pronunciate “chiusi dentro un bar a lasciarsi sciogliere la lingua” in una città piena “di tombini e di bambole del gas“. (Tubature)

Parole che narrano di mancati selfie nella psichedelica “Le foto non me le fai mai” perché col senno del poi “un giorno te ne pentirai“.

Le parole sono finite, ci hanno un po’ sbronzato e ora lasciano pian piano il posto alla musica del disco che sta ancora girando nella nostra testa; è tempo quindi per l’ultima traccia (strumentale), che altro non è l’intermezzo che abbiamo prima di cominciare di nuovo l’ascolto di questo disco, cosa che per molti sarà inevitabile.

L’album “Fa Niente” di Giorgio Poi è in vendita su CD e in digital download su Amazon (qui) e iTunes (qui).

Sull'autore

Fabrizio Di Bitonto

Fotografo e Collaboratore di Zeta Emme - Zona Musica e Roma Suona Bene

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