Si intitola “Piano Variations on Jesus Christ Superstar”, l’ultimo lavoro del pianista Stefano Bollani, una rivisitazione inedita e strumentale per pianoforte dell’opera rock composta da Andrew Lloyd Webber che quest’anno compie cinquant’anni

Si avvicina la Pasqua, anche se quest’anno non sarà la stessa con le restrizioni dovute alla pandemia di Coronavirus, ma ciò non toglie che è la cinquantesima Pasqua dalla prima assoluta mondiale di un musical rivoluzionario, come “Jesus Christ Superstar” ispirato proprio dai Vangeli (quelli apocrifi), che ha cambiato per sempre il linguaggio stesso della musica: un’opera mistica, irriverente, provocatoria, sicuramente unica nel suo genere.

Difficile davvero trovare qualcuno che non ne conosca nemmeno un brano, senza magari aver mai visto l’opera nella sua interezza, o comunque non sappia di cosa si stia parlando. Da un’idea di Andrew Lloyd Webber con testi di Tim Rice, dal 1970 ad oggi “Jesus Christ Superstar” ha conosciuto un successo mai scalfito dal tempo. Nel 1973 ne fu tratto un film, diretto da  Norman Jewison, con Ted Neeley nel ruolo di Gesù e Carl Anderson nel ruolo di Giuda Iscariota, attori che per la performance furono candidati ai Golden Globe nel 1974.

In occasione del cinquantenario dalla prima di “Jesus Christ Superstar” a Broadway, Stefano Bollani, uno dei pianisti più virtuosi ed eccentrici del panorama musicale italiano contemporaneo, ha deciso di uscire con un nuovo disco che rivisita l’intera opera. Si intitola “Piano Variations on Jesus Christ Superstar” prodotto da Alobar, etichetta indipendente dello stesso pianista, è disponibile in tutti gli store fisici e digitali dal 3 aprile.

Si tratta di una rilettura interamente strumentale per pianoforte delle musiche, con variazioni e varie declinazioni in jazz, create dallo stesso Bollani, che vuole rendere omaggio a questo capolavoro del quale Bollani, a suo dire è sempre rimasto affascinato, sin da quando lo vide da ragazzo la prima volta. Per rendere il suono in esecuzione più caldo e limpido, Stefano Bollani ha deciso di suonare con un pianoforte intonato a 432 Hz, nell’esecuzione delle varie tracce di questo suo ultimo album.

Stefano Bollani ha al suo attivo numerosi album, oltre a una lunga lista di collaborazioni discografiche. Si è esibito con numerose orchestre sinfoniche tra le quali l’Orchestra Filarmonica della Scala di Milano e l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma. Molte le collaborazioni con veri mostri sacri del jazz come Gato Barbieri, Chick Corea, Richard Galliano, Phil Woods, Lee Konitz e Pat Metheny, ma anche con importanti esponenti della musica leggera italiana come Irene Grandi, Daniele Silvestri, Fabio Concato, Claudio Baglioni e Samuele Bersani. Nel 2007 è stato inserito (unico italiano) dalla prestigiosa rivista americana All About Jazz nell’elenco dei cinque più importanti musicisti dell’anno insieme a Dave Brubeck, Ornette Coleman, Charles Mingus e Sonny Rollins.

L’album “Piano Variations on Jesus Christ Superstar”, arriva a due anni di distanza da “Que Bom”, disco interamente dedicato al samba e alla musica brasiliana, altro grande amore di Bollani, che ha visto la partecipazione tra gli altri anche di Caetano Veloso, e a tre anni da “Napoli Trip” un viaggio fusion nell’universo dei classici della musica napoletana, omaggio al folk nostrano, con uno sguardo rivolto alle altre sponde del Mediterraneo, e rappresenta il suo lavoro più intimista e coraggioso di sempre.

L’album “Piano Variations on Jesus Christ Superstar” di Stefano Bollani, è disponibile dal 3 aprile in CD e vinile su Amazon (qui), in streaming e in digital download su Amazon Music Unlimited (sottoscrivendo un abbonamento qui – gratuito i primi tre mesi per un tempo limitato), iTunes (qui) e Apple Music (qui).

Sull'autore

Daniele Crescenzi

Ideatore e creatore del progetto Roma Suona Bene. Giornalista pubblicista iscritto dal 2005. Appassionato di Musica e Fotografia. Scrive su Roma Suona Bene, Zeta Emme - Zona Musica e Agenzia Eventi

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