Lo scorso 11 aprile il Teatro Studio Borgna dell’Auditorium Parco della Musica di Roma si è trasformato in uno spazio d’intimità sospesa: nella seconda data del tour, Casadilego ha portato dal vivo “Silenzio (tutto di me)”, il suo album d’esordio uscito lo scorso gennaio, confermando di essere una delle voci più autentiche e originali della nuova scena musicale italiana
Elisa Coclite, in arte Casadilego (nome d’arte mutuato dalla canzone di Ed Sheeran “Lego House”, artista con il quale ha anche duettato), classe 2003, si è fatta conoscere dal pubblico vincendo la 14esima edizione di X Factor, incantando i giudici che in quella edizione erano Manuel Agnelli, Emma Marrone, Mika e Hell Raton.
Proprio quest’ultimo l’ha portata alla vittoria nella categoria “under donne”, nella quale si è imposta praticamente da subito per le sue capacità di polistrumentista, la giovane età e la sua voce dolcissima che portò sia Emma che Agnelli a darle il “sì” tra le lacrime di commozione per l’esecuzione di “A Case of You” di Joni Mitchell, dimostrando già a 17 anni una grande sensibilità artistica.
Da questa sua sensibilità è nato “Silenzio (tutto di me)”, proprio all’artista chiediamo:
Da cosa nasce questo titolo e come si sviluppa il progetto?
“Il silenzio è uno spazio dove sì, ti senti solo, ma proprio per questo cominci ad imparare a conoscerti. Dà il titolo a questo disco, perché è stato il luogo in cui è nata tutta la musica al suo intero”.
In questo periodo di “silenzio”, oltre a nascere l’album, l’abbiamo ammirata al cinema protagonista di “My Soul Summer”, un film di Fabio Mollo in cui la protagonista è alla ricerca della sua musica. Si può dire che era vagamente autobiografico? E cosa ha significato quella esperienza?
“È interessante perché la storia è nata prima di trovare una persona che potesse raccontarla. Essendo simile alla mia recitarlo è stato un bellissimo viaggio, molto utile per la mia vita oltre che per la mia arte”.
Il 2025 l’ha invece vista sui palchi teatrali ad accompagnare proprio Manuel Agnelli nel raccontare la storia di “Lazarus”, nella versione italiana di quella che è stata l’opera rock quasi testamentaria di David Bowie, con la regia di Valter Malosti.
Com’è stata questa esperienza e ritrovarsi a fianco di chi qualche anno prima era lì a giudicarla?
Ricordo tra l’altro che una delle preoccupazioni di Agnelli, dopo la sua prima esibizione che l’aveva così colpito, fosse quella di preservare proprio la sua fragilità.
“È sempre emozionante notare il passaggio del tempo e soprattutto in queste occasioni ogni sensazione si amplifica e fa strada a nuove consapevolezze, nuove sfide, nuovi sogni. È stato un onore lavorare con Manuel a prescindere dal nostro primo incontro, è una persona fondamentale per la nostra storia della musica e mi ha lasciato tantissimo”.
Ma tornando al concerto, prima dell’esibizione di Casadilego, ad aprire la serata si è esibito Gatto Toro, un ragazzo uscito anche lui da X Factor con il gruppo Le Endrigo e ora solista, che ha presentato dei brani di genere abbastanza distanti da quello di Casadilego, facendo una musica sì cantautorale ma più “virata” verso l’ironia e il sarcasmo. I due hanno comunque precedentemente collaborato sia incidendo che dal vivo.
La splendida voce di Casadilego ha affascinato poi il numeroso pubblico dell’Auditorium.
La formazione prevedeva Samuele Barracco alla chitarra, (che ha anche collaborato alla realizzazione del disco), Gaspare La Sala alla batteria e la stessa Casadilego che si alternava tra tastiera e chitarra accompagnandosi sempre con la voce.
Oltre alle canzoni dell’album, l’artista ha anche omaggiato Gino Paoli con “Ti lascio una canzone” in una bellissima versione con la sua voce quasi angelica, accompagnata dalla sola chitarra di Barracco.
Salutiamo e ringraziamo Casadilego con un’ultima domanda.
Viste tutte le esperienze, che tipo di cammino intende intraprendere Casadilego? Un percorso completo tra cinema, teatro e musica oppure affronterà la sua evoluzione con la calma che l’ha distinta in questi ultimi anni, senza entrare in quel vortice che prende e a volte soffoca molti artisti, specie in giovane età?
“Spero di non poter mai dare al pubblico una certezza di cosa aspettarsi, e di continuare a scoprire l’arte a piccoli morsi per restituire sempre un qualcosa di nuovo e sincero”.
Il tour di Casadilego, intitolato “Silenzio (tutto di me)” segna il ritorno della cantautrice dopo un periodo di pausa, incentrato su un percorso artistico più intimo e personale e quest’estate sarà Open-Act di tutti i concerti estivi di Daniele Silvestri. Per conoscere tutte le date della tournée è possibile seguire il suo profilo ufficiale su Instagram (qui).
Galleria fotografica a cura di Giampaolo Vasselli























