Con “Someday” il musicista torinese omaggia i classici tradizionali della scena afroamericana nella sua concezione più sacra, suggellando allo stesso tempo la collaborazione decennale con Alberto Marsico e Alessandro Minetto

Fabrizio Bosso, è una vera e propria eccellenza musicale del nostro Paese: un grande artista, una star della tromba, con il quale hanno voluto suonare un po’ tutti, indipendentemente dal genere musicale. Bosso ha un bagaglio di esperienza incredibile, la sua crescita artistica è stata a dir poco esponenziale, ma nonostante questa grande e rapida ascesa nello star system della musica jazz, ha saputo mantenere i piedi ben piantati in terra, rimanendo una persona estremamente umile e riservata. Ebbene, è davvero un grande piacere annunciare l’arrivo di “Someday”, un bel regalo per Natale, solo per veri intenditori… s’intende!

Un disco con il quale Fabrizio Bosso festeggia un decennio di musica. Dieci anni molto importanti per lui, iniziati nel 2009 con la partecipazione al Festival di Sanremo come ospite in affiancamento della giovane promessa Simona Molinari, che poi lo hanno visto accompagnare Raphael Gualazzi nel brano “Follia d’amore” risultato vincitore della categoria Giovani del Festival di Sanremo 2011. Quindi una serie di collaborazioni di grande prestigio (Tiziano Ferro, Renato Zero, Nina Zilli e tanti altri), tanti dischi di grande successo, tournée in tutto il mondo e tanti progetti messi in piedi, l’ultimo dei quali con Andrea Dessì e Massimo Tagliata, per un progetto funky blues che lo scorso settembre ha pubblicato il singolo “Tamba”.

L’album “Someday”, in uscita il 6 dicembre per la Warner, vede Bosso insieme ad Alberto Marsico e Alessandro Minetto, con i quali il trombettista torinese ha iniziato un sodalizio proprio dieci anni fa. Ospite d’eccezione, Mario Biondi, che interpreta il brano “Someday We All Be Free” di Donnie Hathaway ed Eddy Howard, suonato anche in versione strumentale a chiusura dell’album.

Un disco, che omaggia la musica nera, nella sua concezione più sacra: gospel, soul blues e spiritual, un terreno poco attraversato da Bosso, e comunque sempre attraversato sempre assieme a Marsico e a Minetto nell’album del Trio, “Spiritual“ del 2011. Da qui appunto il nome Spiritual Trio, per questo progetto.

Alla pubblicazione seguirà un tour promozionale, che partirà dal dal Blue Note di Milano il15 dicembre. Altre date certe saranno: Pescara, 16 dicembre (Piazza Salotto/Skydome), martedì 17 al Per Bacco di Taranto, mercoledì 18 all’Officina 72 di Agropoli (SA), giovedì 19 al Mercato Sonato di Bologna, venerdì 20 al Moro di Cava de’ Tirreni (SA), sabato 21 al Teatro Comunale di Gonzaga (MN) per finire domenica 22 al Teatro del Pane di Treviso.

La formazione prevede ovviamente: Fabrizio Bosso, alla tromba, Alberto Marsico alle tastiere e hammond e Alessandro Minetto, alla batteria.

Sull'autore

Daniele Crescenzi

Ideatore e creatore del progetto Roma Suona Bene. Giornalista pubblicista iscritto dal 2005. Appassionato di Musica e Fotografia. Scrive su Roma Suona Bene, Zeta Emme - Zona Musica e Agenzia Eventi

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