Jethro Tull, 50 anni e non sentirli

Anche la band di Ian Anderson taglia il traguardo delle cinquanta primavere, ma l’energia è sempre quella da eterni ragazzi, a dimostrazione che il rock è l’unica cosa che riesca a dare inesauribile giovinezza. In occasione del cinquantenario dall’uscita del loro album di debutto “This Was”, i Jethro Tull hanno deciso di imbarcarsi in lungo tour mondiale e a marzo del 2019 torneranno in Italia per tre concerti

Ne sanno qualcosa i Rolling Stones, i Deep Purple, gli Scorpions, i Beach Boys, Neil Young, e tanti altri musicisti intramontabili, che a citarli tutti sarebbe complicato, e che hanno da tempo spento le cinquanta candeline di carriera. Il rock rende giovani, longevi e forse anche immortali. Tutti i grandi gruppi e i grandi cantanti che in questi anni hanno raggiunto il mezzo secolo di attività, lo hanno superato con scioltezza e appartengono a questo genere intramontabile, mai fuori moda, in grado di resistere sempre ad ogni avversità e ad ogni ondata di nuovi generi musicali.

Il rock è sempre li, e i Jethro Tull, come tanti altri illustri esponenti di questo genere, subiscono il passare degli anni in maniera totalmente tranquilla e rilassata. Il tempo per loro è una convenzione, la vecchiaia un fattore meramente psicologico. Ian Anderson, flauto e voce di una band, che ha scritto le pagine più belle del progressive rock internazionale, è uno dei tanti eterni ragazzini, forse un po’ scontroso e antipatico, sin dai tempi del suo “no” alla partecipazione a Woodstock nel 1969, che il palco trasforma in vari Peter Pan, sempre giovani (almeno dentro), sempre energici, creativi, rivoluzionari, innovativi, insomma sempre dannatamente rock.

Era il 2 febbraio del 1968 e nel famoso Marquee Club di Londra i Jethro Tull si esibirono per la prima volta con questo nome. Da allora, e da oltre cinquant’anni, sono divenuti una delle band di maggior successo, vendendo milioni di album in tutto il mondo ed entrando nel corso degli anni nella coscienza culturale collettiva. Il loro album di debutto “This Was”, registrato durante l’estate del 1968, vide la partecipazione del chitarrista Mick Abrahams, che lasciò il gruppo poco dopo l’uscita per formare i Blodwyn Pig.

Proprio per festeggiare questa ricorrenza speciale, la band ha recentemente pubblicato “This Was: 50th Anniversary Edition” (qui lo si può acquistare su Amazon), un cofanetto che vuole festeggiare i 50 anni dal primo album “This Was” del 1968 comprensiva di 3 CD e 3 DVD, pieni di rarità e b-sides, oltre ad un libro con la storia della band e a delle foto in esclusiva.

Ian Anderson ha avuto il merito di aver introdotto il flauto traverso nel rock, come strumento di prima linea.
Con i Jethro Tull ha pubblicato una serie di album eccezionali, raggiungendo la fama mondiale con “Aqualung” o “Thick As A Brick“, solo per citarne due. Ascoltarli dal vivo è sempre un’esperienza unica, e in questa tournée Ian Anderson, sarà accompagnato dal bassista David Goodier, dal tastierista John O’Hara, dal chitarrista Florian Opahle e dal batterista Scott Hammond.

Proprio per celebrare questa ricorrenza la band ha annunciato le date del “50th Anniversary Tour” (qui tutte le date del tour), un ciclo di concerti che li vedrà in giro per il mondo. Il gruppo, già transitato la scorsa estate in Italia, arriverà di nuovo nel bel paese il 28 marzo a Torino, il 29 a Brescia ed il 30 a Bologna.
Inoltre Ian Anderson, come di consueto, sarà in tour per una serie di concerti benefici nel periodo natalizio nelle più prestigiose cattedrali inglesi e in Italia sarà a Bologna e Reggio Emilia il 12 e 13 dicembre.

Questo il riepilogo delle date del “50th Anniversary Tour” nel 2019 dei Jethro Tull in Italia:
– 28 Marzo – Teatro Colosseo – Torino
– 29 Marzo – Dis_Play Brixia Forum – Brescia
– 30 Marzo – Teatro Europauditorium – Bologna

I biglietti per le singole date sono in vendita sul TicketOne (qui) e presso le rivendite autorizzate.

Nell’attesa vi lasciamo con il video di “Locomotive Breath“, brano inserito nell’album “Aqualung” ed eseguito dal vivo nel maggio del 1982 e tratto dal canale ufficiale della band su Youtube.

Sull'autore

Daniele Crescenzi

Ideatore e creatore del progetto Roma Suona Bene. Giornalista pubblicista iscritto dal 2005. Appassionato di Musica e Fotografia. Scrive su Roma Suona Bene, Zeta Emme - Zona Musica e Agenzia Eventi

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