Il ritorno su pista magnetica del tastierista abruzzese Franco Angelozzi, alla guida del seducente Frank Hammond Quartet, partorisce un album “a passo di tartaruga”. Attenzione, però, è una falsa pista; chi cerca i lenti non li trova. La cadenza dominante (anche nel filante pezzo che dà il titolo all’insieme, “Turtle Walk”) ha invece la speditezza di certi motivi dei decenni passati, che combinavano swing e ballabilità al commento sonoro di telefilm d’azione

Angelozzi è un personaggio storico del soul revival italiano, al quale contribuì a dare il battesimo fondandone uno  dei gruppi cardine, i Body and Soul, insieme al cantante e batterista Claudio Di Nicola. La sua formazione attuale si distingue per il ricorso a brani originali, prevalentemente strumentali; al leader si affiancano comprimari di gran talento, indole funky, nervi vibranti ed età anagrafica più bassa: Luca Mongia alla chitarra, Emanuele Carulli al basso e Valerio Pompei alla batteria, ai quali si aggiungono o si alternano altri strumentisti.

La struttura delle canzoni senza parole suggerisce un’ingegnosa, eccitante terza via tra Booker T. e i Goblin; segnaleremo almeno le impressioni al neon di “Manufunk”, le ipnosi a spirale di “Tribal Mr. F”, in cui Frank aziona il moog, e la suggestiva “Ginevra”, che adopera anche la fisarmonica di Fabrizio Ginoble.
Ben dosata l’integrazione con le cinque partiture vocali, dove vengono in aiuto gli ospiti. A cominciare dalla cantante e armonicista Diane Blue, motore della scena blues di Boston; oltre che affermata interprete in proprio è la vocalist di riferimento per Ronnie Earl & The Broadcasters. E poi Rocco Ferri, dal respiro country soul, che si annuncia potenziale erede della scuola “deep” nazionale, Fatimah Provillon, originaria del New Jersey e ora importante voce del circuito gospel e blues-con-ritmo nostrano, la capace Lucy Campeti, già spalla di Checco Zalone, e la deliziosa coppia costituita da Loredana Di Giovanni e Enrico Lombardi nel quasi reggae “Remember When”.

Felice esempio di musicista che accompagna tecnica, esperienza e groove a una modestia rara nell’ambiente, Franco Angelozzi ha prodotto un’opera che merita attenzione. Con l’auspicata riapertura della stagione della musica sarà in grado di togliersi parecchie soddisfazioni.

L’album “Turtle Walk” è disponibile dal 24 aprile su Amazon (qui), in streaming su Amazon Music Unlimited (sottoscrivendo un abbonamento qui) e Apple Music (qui).

Sull'autore

Edoardo Fassio aka Catfish

Edoardo Fassio è un’autorità assoluta nel territorio del blues e del canto popolare afroamericano. Scrive di blues, folk e jazz per il quotidiano “La Stampa” e per “TorinoSette”; suoi articoli, recensioni e interviste appaiono sulle riviste italiane “Musica Jazz”, “Il Blues” e su un numero imprecisato di pubblicazioni europee.
Con il classico pseudonimo di Catfish è autore, conduttore e animatore di trasmissioni in via continuativa dal 1984, la più duratura programmazione radio di blues in Europa.
Presso gli Editori Laterza ha pubblicato “Blues”, acclamato come “indispensabile” (“World Music Magazine”), “autorevole e insolito” (“Amadeus”), “scintillante” (“Buscadero”), “la medicina giusta” (“Rumore”).
Nel 2017 per Vololibero sono usciti “Soul City: Porretta Terme, il festival e la musica” storia di trent’anni del Porretta Soul Festival, vincitore del premio Keeping The Blues Alive 2017, e “Solomon Burke. Ho visto un re”.
Il suo ultimo libro, “È tutto finito adesso, Baby Blue”, dato alle stampe nel 2020 da 96, Rue de-La-Fontaine Edizioni, è una Soul Fiction.

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