Colleghi cantautori e conterranei (entrambi siciliani), hanno unito i loro nomi producendo l’album “I Mortali”, a cui partecipa l’illustre conterranea Carmen Consoli. Qualcosa di inedito ed unico, almeno da un po’ di tempo a questa parte, una musica impegnata che non cerca facile consenso commerciale, ma  racconta l’Italia di oggi, alla stregua di grandi nomi, come Guccini, De André o Claudio Lolli

Finalmente un prodotto che vale la pena ascoltare, qualcosa di unico, almeno per il panorama discografico italiano, ostaggio del mainstream, della spasmodica ricerca del tormentone estivo e del guadagno facile. Una piccola oasi nel grande deserto in cui la musica italiana si è persa da tempo!

I Mortali“, è il primo album scritto e prodotto da Colapesce (alias Lorenzo Urciullo) e Antonio Di Martino, conosciuto più semplicemente come Dimartino. Uno stile musicale proprio, molto dogmatico, scomodo, irriverente, se vogliamo finanche fastidioso, ma al contempo geniale e sincero, quello che un po’ tutti noi da tempo rimpiangiamo; i due autori non hanno mai cercato le luci della ribalta, seguendo il loro percorso fatto di canzoni che sanno raccontare, trasmettere un messaggio, che non sia vuoto. Anche quando l’indie è diventato un fenomeno di massa, non hanno pensato mai a modificare il loro stile per incrementare vendite o visualizzazioni in rete, ottenere qualche passaggio radiofonico sulle radio commerciali più seguite per richiamare più pubblico.

Sinceri come pochi, non hanno tradito loro stessi e i fan che li seguono da sempre. “I Mortali” segue la linea tracciata da ognuno dei due nel proprio percorso artistico: Dimartino esordisce con il primo album “Cara maestra abbiamo perso” nel 2010, nel quale hanno collaborato anche Vasco Brondi (Le luci della centrale elettrica) ed Enrico Gabrielli (Mariposa). Un disco dove si parla di sconfitta generazionale, tema assente nella musica italiana da “Io non mi sento italiano”, l’album-testamento di Giorgio Gaber, prima della sua scomparsa, snobbato dai pochi cantautori ancora in circolazione, sconosciuto dai prodotti preconfezionati dei talent show. Colapesce nel 2012 pubblica l’album “Un meraviglioso declino”, vincitore della targa Tenco nello stesso anno, che contiene tracce come: “Restiamo in casa” e “La Zona Rossa”, da brividi se si pensa a quello succederà e che ci porterà al lockdown. Brani profetici senza dubbio! Nel 2015 pubblica “Egomostro” a cui collabora Fabio Rondanini (Afterhours).

Un progetto che, come i precedenti lavori individuali dei due, strizza l’occhio al cantautorato pop dei Baustelle, ma ancor di più a un grande Maestro della loro Terra come Franco Battiato. Spicca la collaborazione di Carmen Consoli anche lei siciliana doc, nel brano “Luna Araba”, dedicata alla loro isola.

Da segnalare il bel video del singolo “Luna Araba“, opera di Tommaso Buldini.

Segnaliamo anche il brano “Adolescenza nera”, che viene raccontata come periodo nel quale gli esseri umani si credono immortali, età della scoperta, del brivido, delle emozioni, del transito verso la maturità: l’unico vero istante di immortalità in una vita mortale; “Il primo semestre“, critica sagace dell’industria discografica, “Rosa e Olindo”, sicuramente una delle tracce più controverse, perché ispirata alla storia dei due coniugi condannati all’ergastolo per la strage di Erba, “Noia Mortale”, orecchiabile e ritmato, che pare evocare alcuni brani di Pino Daniele nel quale ci si interroga sul senso della vita. Poi ancora “Majorana” che rimanda alla vicenda della misteriosa scomparsa del fisico, al quale viene dedicato anche l’istituto scolastico citato nel brano, parla della perdita degli amici, le strade che si allontanano nel corso della vita, “Raramente” e “Parole d’acqua”, altri brani ricercati, mai banali, mai scontati.

Insomma, un album davvero bello, da ascoltare, da capire. Dieci tracce, dieci storie, dieci perle della quali se ne sentiva davvero bisogno.

L’album “I Mortali” di Colapesce e Dimartino, è già disponibile in CD e Vinile su Amazon (qui), in streaming su Amazon Music Unlimited (sottoscrivendo un abbonamento qui), iTunes (qui) e Apple Music.

Sull'autore

Daniele Crescenzi

Ideatore e creatore del progetto Roma Suona Bene. Giornalista pubblicista iscritto dal 2005. Appassionato di Musica e Fotografia. Scrive su Roma Suona Bene, Zeta Emme - Zona Musica e Agenzia Eventi

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