The Buttshakers: scuoti ciò che natura ti ha dato

Una benvenuta variazione sulle sedimentazioni del rhythm & blues arriva dalla Francia, nazione dove soul, jazz e blues hanno sempre attecchito volentieri. I Buttshakers, una giovane band di stanza a Lione costituita dieci anni fa, confermano in “Sweet Rewards” il vischioso legame con la linea dura del soul già confessato nelle precedenti uscite. La formazione-base a quartetto è arricchita per l’occasione da coriste, sezione fiati e percussioni aggiuntive

Gli “scuoti-le-chiappe”, che tra parentesi di irriverente hanno soltanto la denominazione e si fanno scappare un affettuoso “dirty mutherfucker” in apertura del brano conclusivo, in quanto a stile, testi e arrangiamenti sono fedeli alle impostazioni classiche. Guidati dalla aggressiva e seducente Ciara Thompson, vantano una invidiabile street-cred nei club dell’Esagono. La carismatica front girl, originaria di St. Louis, Missouri, e alimentata fin da bambina all’inevitabile dieta blues – jazz – gospel, fornisce il groove e l’impatto sonoro di una Tina Turner modello garage, ma ha ascoltato con attenzione anche Betty Davis, Aretha Franklin e Tracy Chapman.

Prezzo: EUR 21,65

Coerenza con le linee guida e gusto per le citazioni (si prenda “What You Say“, con l’andatura di “Proud Mary” e gli innesti di “Them Changes”; oppure “Tax Man”: titolo alla Beatles, wa-wa alla guitar heroes di fine Novecento) non significa, nel caso dei Buttshakers, appiattimento o desiderio di omogeneizzazione. Al contrario, il soul grezzo che ne rappresenta il marchio di fabbrica si autoalimenta con umori reggae, rock e folk.

Il repertorio, totalmente originale, visita con occhi nuovi i panorami tipici degli anni Sessanta – Settanta, consegnandone una nervosa istantanea, ammaliante e funky. La stessa che illustra il video antirazzista di “In The City“, girato proprio a St. Louis, che conferma un amaro presupposto: la “raw” soul music, storica risposta culturale al razzismo, è attuale purtroppo almeno quanto il pregiudizio che combatte. E non si tratta (più?) di un fenomeno limitato all’altra parte dell’oceano.

L’album “Sweet Rewards” è distribuito da Underdog Records ed è disponibile su CD, Vinile in streaming e in digital download su Amazon (qui) e iTunes (qui).

Sull'autore

Edoardo Fassio aka Catfish

Edoardo Fassio è un’autorità assoluta nel territorio del blues e del canto popolare afro-americano. Scrive di blues, folk e jazz per il quotidiano “La Stampa” e per “TorinoSette”; suoi articoli, recensioni e interviste appaiono sulle riviste italiane “Musica Jazz”, “Il Blues” e su un numero imprecisato di pubblicazioni europee.
Presso gli Editori Laterza ha pubblicato “Blues (Contromano)” acclamato come “indispensabile” (“World Music Magazine”), “autorevole e insolito” (“Amadeus”), “scintillante” (Buscadero), “la medicina giusta” (“Rumore”).
Nel 2017 per Vololibero sono usciti “Soul City: Porretta Terme, il festival e la musica” storia di trent’anni del Porretta Soul Festival, vincitore del premio Keeping The Blues Alive 2017, e “Solomon Burke. Ho visto un re”.
Con il classico pseudonimo di Catfish è autore, conduttore e animatore di trasmissioni in via continuativa dal 1984, la più duratura programmazione radio di blues in Europa. Il suo Catfish Blues va tuttora in onda ogni giovedì dalle 21 su Radio Flash.

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: